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INFRASTRUTTURE

Nella visione di una città che finalmente pianifica il proprio futuro anche in chiave turistica, un posto di assoluto rilievo è occupato dalle infrastrutture. Una piattaforma infrastrutturale adeguata è necessaria per facilitare ed incentivare l'incoming ed i flussi turistico-commerciali. Queste sono quelle che ci auguriamo vengano sviluppate al meglio per il futuro rilancio di Taranto. 

Mettere in comunicazione tra loro i mezzi di trasporto (aeroporto, porto, stazione ferroviaria, autostrada) è un’occasione imperdibile per la città di Taranto, ancor più perché la sua straordinaria posizione logistica rende possibile tutto ciò in un fazzoletto di terra. Situazione, questa, invidiabile e difficilmente riproducibile in altre città limitrofe. La rigenerazione della Città di Taranto, così come altrove, si declina nel ritrovar bellezza nell’arte e nella natura. In merito a quest’ultima, elemento architettonico per eccellenza e dalla forte capacità decongestionante, auspichiamo che gli interventi infrastrutturali funzionali allo sviluppo si strutturino secondo il principio della compensazione edilizia, ossia costruendo ciò che è strettamente necessario al bene comune e abbattendo il superfluo sostituendolo con foreste urbane.

Il porto ha una straordinaria importanza per lo sviluppo turistico e commerciale di Taranto. La ristrutturazione dello stesso, pensando all'accoglienza dei traffici crocieristici, diventa leva imprescindibile per garantire presenze turistiche tali da alimentare nuova economia. Allo stesso tempo, proprio per il suo posizionamento nel Mediterraneo, è evidente la sua incredibile potenzialità come Hub Intercontinentale per le navi provenienti da Suez. Con il trasporto rapido su rotaia diventerebbe la porta d'ingresso delle merci destinate a tutta l'Europa con tutto ciò che ne consegue in termini di occupazione e indotto economico.

 

Un’opportunità di incomparabile valore è l’apertura ai voli passeggeri dell’Aeroporto di Grottaglie, per altro già totalmente funzionante. La sua pista, unica per dimensioni nel mezzogiorno peninsulare, è in grado di consentire l’atterraggio dei grandi aeromobili utilizzati nei voli intercontinentali per cui potrebbe garantire la crescita di flussi turistici internazionali sul nostro territorio. Proprio perché rivolto ad una platea internazionale l’Arlotta, non si porrebbe affatto in competizione con i due scali pugliesi di Bari e Brindisi, che notoriamente servono un’utenza continentale, ma andrebbe ad integrare e ampliare l’offerta per tutto il Sud Italia, anche considerando la posizione strategicamente centrale in cui si trova. 

Auspicabile sarebbe un ammodernamento e un riposizionamento in altro sito della stazione ferroviaria in modo da creare un collegamento diretto con lo scalo portuale e con quello aeroportuale, e consentire l’arrivo e la partenza dei treni ad alta velocità. 

A completamento di questa piattaforma dei viaggiatori e delle merci, il prolungamento dell’autostrada fino alle porte della città sarebbe il suggello di quella piastra intermodale capace di fare la differenza tra le moderne città che ambiscono a ruoli di prim’ordine nel trasporto di merci e di persone. 

Creazione delle necessarie infrastrutture per assecondare il flusso turistico tra la Città Spartana e la Capitale Europea della Cultura 2019.