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“Taranto la città spartana” è la nostra proposta di rilancio per la città di Taranto, alternativa ad ogni dicotomia industriale, che si sviluppa in piena armonia rispetto all’intero patrimonio materiale ed immateriale esistente divenendone amplificatore internazionale di livello assoluto.

Un grande progetto complessivo di riqualificazione sul piano urbano, architettonico, archeologico, infrastrutturale e ambientale anche grazie alla sua privilegiata posizione al centro del Mediterraneo. Un progetto che si declina sul mare e sulla terraferma in un’ottica di sviluppo sostenibile dell’offerta turistica, culturale, enogastronomica ed artigianale. Una sfida straordinaria realizzabile attraverso un percorso condiviso con tutte le forze, le entità e le professionalità che vogliano condividere questo progetto la cui realizzazione consentirebbe non solo il riscatto sostanziale e di immagine di Taranto ma, al contempo, la possibilità di offrire il suo importante contributo allo sviluppo e alla internazionalizzazione sistemica dell’intera Puglia già oggi considerata Terra di Bellezza. In questo quadro, è importante il consenso espresso dal Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini, e dal presidente del Senato, Pietro Grasso così come l’egida formale ricevuta dal direttivo nazionale dell’Associazione Nazionale Archeologi.

 
 
 
 

– Il recupero di un’identità storica, delle tradizioni di antica e nobile origine e del patrimonio culturale immateriale locale, tutti elementi di grande impatto sull’immaginario collettivo ma di scarsa conoscenza nell’ambito nazionale ed internazionale, quale punto di
partenza per il rilancio di Taranto.
– L’incentivazione e l’attrazione dei flussi internazionali e la realizzazione di una filiera di accoglienza turistica di alto profilo ad oggi inesistente.
– La ristrutturazione, la riqualificazione del patrimonio edilizio oggi in rovina e lo sfruttamento ecosostenibile delle importanti risorse territoriali faunistiche e paesaggistiche in particolar modo quelle marittime.
– La creazione di una piattaforma infrastrutturale in grado di accogliere i turisti in modo efficace e funzionale concepita per funzionare sul lungo periodo assieme ai flussi commerciali internazionali.
– La modifica della destinazione d’uso di strutture già esistenti al fine di favorire lo sviluppo del territorio, assicurando al contempo la massima flessibilità e l’eventuale adeguamento delle risorse e delle dotazioni alle realtà mutate.
– La creazione e l’ampliamento delle attività collaterali di promozione e supporto al Museo Nazionale Archeologico ed al considerevole patrimonio archeologico riferito a tutte le epoche storiche.
– La risoluzione della frammentazione attualmente esistente nelle attività sociali, culturali e produttive.