Taglio del nastro per l'inaugurazione del cantiere e l'avvio dei lavori del Centro Servizi Polivalente per usi portuali al Molo San Cataldo nel porto di Taranto. Alla cerimonia, alla quale hanno partecipato i rappresentanti delle Istituzioni locali e regionali, era presente il viceministro allo Sviluppo Economico, Onorevole Teresa Bellanova.

La struttura, rinominata “FΛLΛNTO Port Service Center”, sarà un'opera di particolare rilievo architettonico, utile alla riqualificazione del waterfront ed il potenziamento dell'interrelazione tra porto e città. La presenza nell’edificio di ampi spazi destinati all’accoglienza di crocieristi e passeggeri, dopo la conferma degli scali della nave Thomson Spirit a partire dal 2017, consentirà di promuovere con ancora maggiore efficacia il porto di Taranto anche come porto crocieristico in sinergia con gli altri porti pugliesi.

L'obiettivo, stando alle parole del Presidente dell'Autorità Portuale Sergio Prete, è proprio quella di restituire a Taranto una nuova cultura del mare, la principale risorsa in grado di innescare processi di sviluppo locale e di rigenerazione urbana sostenibili nel tempo. A tal riguardo non è quindi casuale la scelta del nome: Falanto, eroe spartano che dopo un lungo viaggio in mare, approdò nel Golfo di Saturo e a Taranto fondò una nuova città. “Taras, fu chiamata – narra la leggenda- e noi tarantini, figli di Sparta”.
«Da qualche tempo abbiamo sposato il progetto di “Taranto, la città spartana”. Falanto è il fondatore della città di Taranto e quindi considerato che questo edificio è destinato ad accogliere chi viene dal mare e toccherà per la prima volta la città ci sembrava appropriato e significativo il nome scelto. - fa sapere Prete- È un chiaro richiamo alla storia di Taranto, al periodo della fondazione spartana e a quello della Magna Grecia. Riappropriarsi delle proprie origini dovrebbe essere il fulcro della conquista turistica da parte della città di Taranto e della sua Provincia. Bisogna ripartire dalla propria storia per la riqualificazione e il recupero delle attività culturali, turistiche ed archeologiche su cui questa città sta puntando».
All'inaugurazione era presente anche il viceministro Teresa Bellanova, entusiasta per l'avvio dei lavori.
«In una città bella come Taranto, dobbiamo restitutire la voglia di vivere in luoghi accoglienti. I turistici devono accorgersi della cura che si ha rispetto al patrimonio artistico, produttivo ed industriale della città».

fonte : cronachetarantine.it